Con Pier Paolo Ballaré, per parlare di sicurezza sulle piste da sci
Il Collegio Regionale Maestri sci del Piemonte è stato il primo Ordine regionale che, in Italia, ha aderito al progetto Matildina4Safety promosso dalla Fondazione Matilde Lorenzi, un’iniziativa nata per migliorare la sicurezza sulle piste da sci attraverso la formazione, la prevenzione e la ricerca tecnologica.
Maestro di sci dal 1994 e Direttore della Scuola sci Limone Piemonte, Pier Paolo Ballaré è Presidente del Collegio Regionale Maestri sci del Piemonte, il primo Ordine che, in Italia, ha aderito al progetto Matildina4Safety promosso dalla Fondazione Matilde Lorenzi.
Nato come progetto finalizzato a migliorare la sicurezza sulle piste da sci attraverso la formazione, la prevenzione e la ricerca tecnologica, il progetto ha dato vita a dei corsi regionali rivolti ai maestri e, in generale, a tutti i professionisti della neve.
Il Collegio – spiega Ballaré – è l’ente che amministra l’albo, rappresenta e tutela i maestri di sci sul territorio piemontese, ne cura l’abilitazione professionale, la formazione continua e il rispetto delle regole della professione tramite una commissione disciplinare.
Oggi il Collegio del Piemonte è quello che raccoglie il maggior numero di maestri di sci alpino, di fondo e di snowboard, quasi 3800, che operano quotidianamente sulle piste e hanno un ruolo centrale non solo nell’insegnamento, ma anche nella sicurezza degli sciatori.
Il progetto Matildina4Safety
Proprio per questo motivo, nonché spinto da un profondo sentimento di solidarietà e amicizia nei confronti della famiglia di Matilde, il Collegio piemontese è stato il primo ad aderire con entusiasmo al progetto Matildina4Safety: “Il progetto – prosegue il Presidente – intercetta un bisogno fondamentale della categoria: la sicurezza non è un tema astratto, ma qualcosa che riguarda il nostro lavoro quotidiano.
La Fondazione Matilde Lorenzi propone un approccio serio, strutturato e condiviso, che mette insieme formazione, prevenzione e responsabilità.”
Sicurezza come elemento imprescindibile
La sicurezza, infatti, è ormai un elemento imprescindibile in tutte le discipline sportive: “Oggi – chiarisce Ballaré – la sicurezza è parte integrante della professionalità di un maestro: non riguarda solo gli incidenti gravi, ma la gestione complessiva del rischio, l’attenzione alle condizioni della pista, al comportamento degli allievi e al contesto in cui si scia. Spesso il maestro è la prima persona presente sul luogo di un incidente.
Deve essere preparato: sapere come intervenire, cosa fare e cosa non fare, può fare la differenza nei primi minuti, in attesa dei soccorsi organizzati.
Ma ci tengo anche a sottolineare che lo sci non è uno sport pericoloso, ma, come tutti gli sport, ha dei pericoli, che vanno gestiti con attenzione!”
Secondo Ballaré, inoltre, il maestro di sci ha una responsabilità anche educativa, tecnica ed etica.
La sicurezza delle piste, a priori, dovrebbe essere appannaggio precipuo dalle società proprietarie degli impianti, che hanno il dovere di consegnare le piste complete di tutti i corretti presidi di sicurezza.
Tecnologia, ma anche contezza delle regole, per una maggior sicurezza
E la tecnologia, quanto potrebbe influire sulla sicurezza? “La tecnologia non sostituisce l’esperienza umana – risponde –, ma può supportarla.
Strumenti innovativi possono aiutare a prevenire situazioni di rischio, a studiare meglio le piste e a proteggere maggiormente atleti e sciatori, se utilizzati in modo corretto.
Ma la strada da fare è ancora lunga…” Per rendere più sicure le piste da sci, spiega il Direttore, da una parte sarebbe necessario che tutti gli utenti imparassero a limitare la velocità, prendendo contezza delle proprie capacità e degli altri sciatori, dall’altra che il Responsabile per la sicurezza delle piste, figura imprescindibile in tutti i comprensori sciistici, valutasse sempre con attenzione l’operato degli operai che posano i materassi e le reti.
Corsi sulla sicurezza e crediti formativi
Su quanto sia stato importante riconoscere crediti formativi al progetto Matildina4Safety, infine Ballaré non ha dubbi: “Riconoscere crediti formativi ai maestri di sci significa riconoscere il valore della formazione.
Vuol dire considerare il maestro un professionista che cresce, si aggiorna e investe sulle proprie competenze, anche in ambito di sicurezza.
Per questo l’aggiornamento professionale per noi è un obbligo: ogni maestro deve ottenere 18 crediti in tre anni.
Con il mese di marzo apriranno le prenotazioni per il corso 2026 e mi aspetto una presenza massiccia!”
I corsi 2026 promossi dalla Fondazione Matilde Lorenzi si terranno a Grugliasco presso la sede del Soccorso Alpino e Speleologico di Torino sabato 18 e giovedì 30 aprile, venerdì 22 e martedì 26 maggio, giovedì 10 e giovedì 24 settembre, sabato 10 e venerdì 23 ottobre, giovedì 12 e giovedì 26 novembre.
Inoltre a Gravellona Toce si terrà un incontro sabato 7 novembre presso la sede della Protezione Civile di Verbania, e uno martedì 22 settembre a Chiusa di Pesio, Cuneo.
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